OMELIA DOMENICA DI PENTECOSTE

Anno B – Solennità
MESSA VESPERTINA  NELLA VIGILIA

LETTURE: Gn 11,1-9; Sal 32; Rm 8,22-27; Gv 7,37-39

MESSA DEL GIORNO

LETTURE: At 2,1-11; Sal 103; Gal 5,16-25; Gv 15, 26-27; 16, 12-15

 

Cinquantesimo giorno di Pasqua: La Chiesa in continuazione a quanto viveva e vive oggi il popolo di Israele celebra i segni dell’alleanza che Dio ha stabilito con il suo popolo.  La narrazione del grande evento della Pentecoste cristiana contiene tutti gli elementi che l’autore biblico aveva valorizzato per descrivere la prima alleanza, quella del Sinai, quella Mosaica: Vento, tuoni, fuoco … là ci fu il dono della legge,  le tavole  della libertà (solo un popolo libero può darsi una legge, chi è schiavo deve obbedire al Suo padrone), le tavole che sancivano un grande inizio che si sarebbe dilatato nel possesso della “Terra dove scorre latte e miele”; qui, ora invece c’è il dono del compimento della legge, l’Amore. I vari popoli convenuti, ascoltano il discorso di Pietro nelle loro lingue, nella lingua che tutti unisce, la lingua dell’amore, comprensibile in ogni tempo e in ogni luogo della terra.

Ci ricorda oggi San Paolo scrivendo a Galati: ” l frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé …”

Chi è lo Spirito Santo, questo eterno sconosciuto … affermato dalla pietà cristiana, ma spesso dimenticato nella pratica quotidiana ….?

Certo il catechismo ci ha insegnato che è la terza Persona della Trinità SS, l’ Amore che “procede dal Padre e dal Figlio” e che dilata la Sua opera nel popolo cristiano perché possa essere sempre di Cristo, dandogli la forza di vincere il male, la menzogna.

Ma come opera questo Amore?

Amare è desiderare il compimento dell’amato è dare la vita perché questo accada: Gesù nel Vangelo ci ricorda come opererà il dono dello Spirito che ci invierà: “Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.” E questo come lo incarnerà?  Attraverso quel popolo nuovo che sta nascendo e che ha cominciato i suoi primi passi dopo l’Ascensione, come abbiamo contemplato domenica scorsa, la Chiesa

La Chiesa, i  primi li passi abbiamo meditati in questo tempo che oggi si chiude, negli atti degli Apostoli. In questo libro abbiamo toccato con mano le meraviglie dello Spirito che continueranno poi, con la sua fantasia, ad animare nel tempo coloro che si riconoscono discepoli di Cristo.

La bellezza di questa nuova comunità non poggia sulla sapienza umana, e nonostante tutti i difetti dei singoli nasce quella “cosa nuova” che i profeti avevano annunciato e che cambierà nel tempo il mondo. “ Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel spezzare il pane e nelle preghiere  … Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune;  vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.  lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo…”

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