V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno C

LETTURE: Is 6,1-2,3-8; Sal 137; 1 Cor 15,1-11; Lc 5,1-11

 

Continuano le manifestazioni di Gesù: Oggi la pesca miracolosa.

Chi lo riconosce è chiamato a coinvolgersi totalmente: “E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” E, poiché è “il Salvatore del mondo” a mettersi al servizio di questa  salvezza.

Si può faticare tutta la notte per niente

Si può faticare per agire “sulla tua parola getterò le reti” e fare l’esperienza del centuplo “e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.”

La sequela di Cristo non toglie niente, anzi… E’ una esperienza  da giocarsi nella vita  e poi… per chi è onesto con se stesso, verificarla.  Unica condizione la disponibilità della propria libertà,  come il profeta  «Eccomi, manda me!». Come Paolo: “Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana.”

Che bella questa espressione che leggiamo oggi in Paolo: “Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.”  Non io, però ma la grazia opera la pesca miracolosa, Non io però, ma la Grazia ha reso fecondo l’Apostolato di Paolo nonostante”avessi perseguitato la Chiesa di Dio”.

Sembra semplice e lineare questa constatazione, soprattutto quando diciamo di essere “religiosi”…, ma  nell’esperienza, al contrario, continuiamo a correre e ad affidare tutto all’opera delle nostre mani, ai criteri dei nostri buoni progetti. Salvo a verificare alla fine: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”

Che cosa fa partire ogni mattino il nostro “fare”?  I programmi che ci stanno davanti, che spesso sentiamo già “nemici” prima di incominciare, perché “dobbiamo farli”, e sappiamo che ci faranno fare una grande fatica e basta… o la parola “Ti Offro”, dove l’attenzione è sì alla realtà che ti si porrà davanti, ma liberi da un nostro pre-concetto, disponibili si a starci fino in fondo, ancora, ma liberi dall’esito immediato, contenti  e certi che tutto ciò che il Signore fa incontrare è grazia per un di più nella vita?

Un di più, una pesca miracolosa,  che certo chiede di essere guardato con gli occhi dell’uomo appassionato, lo stupore degli Apostoli di oggi. Un di più che cerca in ogni cosa il nesso con il Mistero dell’Amore di Dio, che nulla mai, chiede per nulla.

Ogni mattino, ogni istante ci sta di fronte un faticare per niente, o un faticare con la grazia di Dio che è in me, a noi la scelta e, che la capacità di giudizio, ci aiuti a verificare ciò che conviene.

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